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Guest Designer: Katia Meo - Gift Box per Tea Kit

Benvenuti nuovamente sul nostro blog,
ormai abbiamo ripreso le nostre attività tra cui il nostro consueto appuntamento con una di voi come ospite nel nostro blog.
Ad aprire le danze di questo 2019 è un'artista davvero bravissima, la definirei la maga dei pennelli, i suoi disegni sembrano abbiano vita, sembrano che ti parlino.

Una card a cascata

Ciao ragazze e buon inizio settimana.

Oggi tocca a me tenervi compagnia e per l'occasione, vi propongo una card che ho preparato per una amica, una card a cascata.
Tempo fa ho visto un video con la presentazione di fustelle e timbri stampin'up  dove veniva preparata una card a cascata utilizzando un meccanismo un po' diverso dal solito ed ho preso appunti che poi ho lasciato nel cassetto.

il mio amore per i layout

Salve a tutti! Sono kushi e sono qui con il mio primo post come membro del design team di Scrappiamo Insieme. Per farmi conoscere ho pensato di creare quello che a me piace di più nello scrapbooking, un layout.

"tombow" scrapbook layout by kushi per scrappiamoinsieme.blogspot.it

Tutorial: Tags Acquerellose!

Ciao a tutti!
Oggi vi faccio vedere un semplice tutorial per realizzare queste targhette chiudi pacco super veloci (per quando si ha poco tempo!). Premetto che l'idea l'ho vista simile su Pinterest, ed è di una scrapper che fa parte del DT Spagnolo di La Coppia Creativa (il link è questo). Ecco la mia versione!


Come coloro io : diario di una principiante

Buongiorno a tutte e tutti!!!
Oggi un post che spero venga preso con tutta l´ironia dovuta..
Eh si, perché andiamo a toccare un argomento, quello della colorazione, per il quale non é che io sia proprio ferrata :)

SCRAPZIONARIO: S..COME STABILO

Ciao Amiche scrapperine,
oggi vi voglio parlare di un pennarello che tutti conosciamo, ma non fino in fondo...gli STABILO.

Si dividono in 2 modelli, il 68 e l' 88.

Stabilo 88


quello che tutti almeno una volta abbiamo provato, se come me siete o siete state delle plannerine...hhihiih..ideale per scrivere o disegnare le proprie emozioni, con i suoi 25 colori.

Scrappiamo Junior: Concorso Bricotutto e La Coppia Creativa....the winner is: Riccardo!

Ciao a tutte!!! Eccoci ancora quì,io e Richi,soprattutto lui...
Il mese scorso Bricotutto,il negozio di scrap e non solo con vendita on-line,ma anche negozio fisico da poco,in collaborazione con "La Coppia Creativa" ha indetto un challenge dedicato ai bambini, i vincoli erano pochi,soprattutto doveva essere una creazione fatta per il concorso e non pubblicata in altre pagine o blog,e che fosse realizzata con prodotti di "La coppia Creativa" e magari qualcosa acquistato da Bricotutto.

tutorial: card portaconfetti o caramelle!

Ciao a tutte creative!!!
Siamo ancora in tema grandi ricorrenze e io sono quì oggi con un progettino easy per regalare dei confetti o delle caramelline in maniera simpatica ed elegante allo stesso tempo!
Ho realizzato questa card per le catechiste di Riccardo e l'ho regalata loro il giorno della prima confessione dei bimbi,ma la struttura si può benissimo utilizzare per altri scopi,come ad esempio una card ricordo da regalare alle maestre come pensierino di fine anno scolastico,visto che ormai ci siamo; magari,al posto dei confetti( io poi uso sempre quelli alla frutta ricoperti di cioccolato,non quelli classici),possiamo mettere degli smarties o altre caramelline,o anche un singolo fiorellino che spunta,poi sarà la vostra fantasia ad adattare la card alla situazione...

RICICLIAMO INSIEME: RECUPERARE UN FOGLIO DI CARTA PER ACQUARELLO

Non so voi ma spesso usando gli acquarelli faccio pasticci, e molto spesso in preda dal nervoso del momento prendo e butto via un lavoro per il quale ho perso un sacco di tempo.
 
Oggi vedremo come è possibile recuperare un foglio di carta per acquarello.
 
L'acquarello è un ti po di pittura trasparente.  Non è coprente come altre tecniche tipo l'acrilico o il colore ad olio per i quali in caso di errore basta colorare sopra. Per quanto riguarda l'acquarello, in caso di errore, bisogna procedere in modo diverso.

E' possibile recuperare un disegno dipinto con l'acquarello in cui si sia fatto per errore una macchia: per una goccia colata per sbaglio, o una sbavatura dai contorni, o solo una pennellata di colore troppo carica o troppo scura che non ci piace.


Per rimediare a un colore troppo scuro, basta passare un pennello asciutto che assorba completamente il colore in eccesso. Questa operazione va fatta sul colore ancora fresco, appena applicato.
Ma se questo non fosse abbastanza, puliamo per bene il pennello lo imbeviamo di acqua pulita e bagnamo ulteriormennte la zona, poi asciughiamo ancora. Ripetiamo l'operazione finchè non siamo soddisfatti del risultato. Mi raccomando non sfregate il foglio, perchè potreste a rovinarlo irrimediabilmente. Siate delicati!

Per rimediare a una sbavatura o a una goccia di colore che ci ha sporcato il foglio procedete come per il colore in eccesso con il colore ancora fresco, quindi bagnate con acqua pulita la zona e asciugate immediatamente fino alla cancellazione completa dell'errore. Fate asciugare bene il foglio prima di procedere con la stesura del nuovo colore sulla parte trattata.

E se invece volessimo cancellare completamente il disegno?? Ebbene si è possibile cancellare un foglio che è stato dipinto ad acquarello. Basta mettere il foglio sotto l'acqua corrente in modo da bagnarlo completamente. Poi passiamo delicatamente una spugnetta su tutto il foglio, risciacquiamo il tutto e mettiamo ad asciugare il foglio ben steso.

Come asciugare il foglio. Il modo migliore per asciugare il foglio è stenderlo su una tavola di legno, tenderlo bene fissandolo con del nastro gommato e metterci sopra dei pesi, vanno benissimo dei libri, così il foglio eviterà di ondularsi... i più fortunati potranno utilizzare un telaio per tirare bene il foglio. L'utilizzo del telaio è utile anche durante la stesura del colore essendo l'acquarello liquido i fogli tendono sempre a fare delle grinze se vengono troppo bagnati.
Io uso nastro adesivo semplice per tirare il foglio attaccandolo al tavolo da lavoro e dei libri oppure lo metto nel panino tra i pad e lo infilo nella bigshot.

Una volta asciutto sarà bello e pronto per essere riutilizzato.

Spero di esservi stata utile... e come sempre... non buttiamo via niente!!!!

SCRAPZIONARIO: T.... COME TECNICHE PITTORICHE

Vediamo insieme varie tecniche pittoriche..

Acquerello
E' la tecnica pittorica che usa pigmenti sciolti nell'acqua, legati da sostanze come la gomma arabica e precedentemente trattati con glicerina.
La particolarità di questo tipo di pittura è che il colore, di solito, viene diluito molto in modo da far trasparire il supporto su cui si dipinge. Le stesure sono molto liquide e trasparenti.
Il bianco è un componente che nell'impasto del colore è totalmente assente, non viene mai usato per ottenere tonalità di colore chiare e coprenti. La massima luminosità del colore viene data dal fondo del supporto e la stesura del colore è un continuo scalare di tonalità più scure e intense. Le gradazione di colore si ottengono con la sovrapposizione di strati di colore. L'acquerello si presta bene alla creazione di effetti atmosferici e fu molto usato dai paesaggisti inglesi del diciottesimo e diciannovesimo secolo.

Acrilico
I colori acrilici sono sostanzialmente delle tempere magre, solubili in acqua, che utilizza leganti sintetici a base acrilica. Questo colore sintetico fu usato per la prima volta negli anni Quaranta.
Può essere impiegato per una varietà di effetti in quanto combina le migliori propietà della pittura a olio e l'acquerello, quali essicazione veloce e resa brillante, permette di accorciare moltissimo i tempi di lavoro.

Carboncino
Il carboncino è una delle tecniche più antiche del disegno. Per ottenere il carboncino vengono bruciati rametti che così si tramutano in carbone. Ditonalità nera molto morbidi al tratto, sono venduti di varie misure e singolarmente. Viene usato su carta leggermente ruvida e alla fine del disegno, tende a polverizzare e macchiare il foglio, si sfuma facilemte anche cn le dita. Al termine del lavoro per evitare che questo si rovini e si sporchi si consiglia di spruzzare un fissativo.

China, inchiostri e penne
L'inchiostro di china ha origine in tempi molto antichi. I primi inchiostri derivanti da fuliggine e leganti gommosi, furono fabbricati in Cina, oggi i disegnatori prediligono l'inchiostro di china, una soluzione gommosa, composta da nero fumo e gomma lacca, eccellente per disegni geometrici, ma usato anche dai disegnatori di fumetti.
Le penne sono state usate per disegnare fin dal medioevo, con l'inchiostro si ottiene una linea più decisa. Venivano usate le penne d'oca e le cannucce di bambù da immergere nel calamaio con l'inchiostro, mentre adesso è possibile avere penne a china con serbatoi o usare le stilografiche.
La variante moderna sono i pennarelli, con il pennino di nylon o di martora, ve ne sono di tutti i tratti dal fine come un pennino, alla punta larga come i grandi pennarelli indelebili. Si riescono a creare effetti assai precisi e puliti, a tale scopo vengono usati nei lavori grafici e rifiniture di progetti.

Pastello
I pastelli sono dei  bastoncini di pigmento tenuti insieme da resina o gomma. Adoperati senza l'ausilio di pennelli, quasi sempre stesi con le dita. La natura terrosa del pastello comporta un rapido deterioramento del prodotto finito, se non viene adeguatamente protetto.La parte centrale della matita di legno è chiamata mina, ed è composta da un insieme di argilla e graffite, sono indicate per convezione con la B, quelle morbide, le H con la mina dura. I pastelli lasciano una grande libertà d'azione, sia per la leggerezza del materiale, molto maneggevole a confronto del pennello, che per la facilità nel distribuire il colore. Si usa in genere su carta e consente una varietà di effetti, da linee nitide a morbide ombreggiature. La carta ha una grande importanza per la resa del proprio lavoro, differisce nella ruvidità e nella grammatura. Una maggiore ruvidità crea un effetto più materico se vogliamo, mentre se liscia la carta permette una migliore definizione dei particolari. Oggi i pastelli secco, a olio, a cera sono purtroppo spesso considerati tecniche sussidiarie ad altre considerate magari più fondanti.

Pittura a olio
Il componente principale di questa pittura è l'olio di lino e conferisce caratteristiche di luminosità, opacità, trasparenza, elasticità, sottigliezza nelle mescolanze. Rispetto ad altri mezzi pittorici oggi a disposizione, l'olio si distingue per duttilità e polivalenza. La tecnica all'olio appartiene senza dubbio alla tradizione della storia della pittura ed è allo stesso tempo sinonimo di modernità e di evoluzione nel corso della storia dell'arte. E' una delle più importanti tecniche artistiche.

Tempera
Dipingere con le tempere è molto semplice e servono pochi materiali non molto costosi. Rispetto ai colori ad olio le tempere sono a base di acqua, quindi basta quella per diluirli e pulire gli attrezzi usati. Le tempere asciugano in poco tempo quindi i colori vanno sfumati velocemente e con decisione.

HOMEMADE: creiamo degli acquarelli

Quante volte non proviamo a fare qualcosa perchè ci mancano le materie prime?
Quante volte guardiamo qualche negozio o sito e diciamo: ma no dai ho talmente tante cose che di questo posso farne a meno? (a me capita di rado che ci rinunci davvero... però i buoni propositi ci sono sempre)

Non pensiamo mai che quello che abbiamo in casa è utile per creare da noi gli strumenti per realizzare i nostri progetti. Ed è proprio questo l'intento della nostra nuova rubrica HomeMade: cercheremo di imparare insieme come fare a riprodurre in casa colori, carta e quanto altro ci sarà possibile.

Volevo cominciare questa rubrica a gennaio, ma visto che il natale è vicino ho pensato di fare un'anticipazione... consideratelo il mio regalo personale ^_^

Oggi vi illustrerò come poter creare degli acquarelli utilizzando i coloranti alimentari. Se qualcuno ha dei bambini può divertirsi assieme a loro a creare i colori. Tutto quello che useremo è commestibile e quindi adatto anche ai più piccoli. Giocando con le varie tonalità di colori, e mischiandoli assieme potrete ottenere una bella tavolozza molto varia iniziando dai principali Rosso, Giallo e Blu.

Per la realizzazione dei nostri acquarelli ci serviranno questi prodotti che generalmente tutti abbiamo nella nostra cucina.
  • 4 cucchiai di Bicarbonato
  • 2 cucchiai di Aceto bianco
  • ½ cucchiaino di sciroppo di Mais
  • 2 cucchiai di amido di Mais 
  • Colorante alimentare
So già che starete pensando: e lo sciroppo di mais dove caspita vado a reperirlo?? Semplice lo faremo noi!!!! E' semplicissimo!!!

Per lo sciroppo di mais prendete 1 tazza di zucchero 1/2 tazza di acqua 1/2 cucchiaino di amido di mais. (Per non farne troppo ho usato le tazzine del caffè e ad occhio ho diminuito la quantità di amido)
Mettete tutto in un pentolino e fatelo bollire finchè non si otterrà una miscela liscia e non troppo asciutta. Spero che dalla foto si capisca che strisciando il cucchiaio di legno si riesce a fare una striscia netta nello sciroppo che subito si ricompatterà.
Non fatelo asciugare troppo, rischiate di bruciarlo conferendogli un colore ambrato oppure come è successo a me la prima volta che si indurisca troppo diventando un blocco di zucchero una volta raffreddato... se questo dovesse succedere basta aggiungere un po' di acqua e far sciogliere il tutto nuovamente sul fuoco.

Fatto lo sciroppo passiamo alla creazione delle cialdine di colore: visto il periodo mi piaceva l'idea di creare le mie cialdine con la forma del fiocco di neve, del pupazzetto, campane e candeline... insomma mi sono divertita!! ma potete benissimo usare bicchieri di plastica, ciotoline di qualsiasi tipo o anche i tappi delle bottiglie di plastica.

Cominciamo a preparare il colore: ecco le nostre materie prime.
Mescoliamo il bicarbonato con l'aceto. La soluzione di questi due componenti è effervescente, quindi vi consiglio di usare un contenitore dai bordi alti per non rischiare che il tutto sbordi. 
 
 Continuate a mescolare finchè le bollicine non scompaiono lasciando il posto a una pappetta liscia.

A questo punto aggiungiamo lo sciroppo di mais e l'amido di mais alla soluzione di aceto e bicarbonato.
 Mescoliamo il tutto fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo
Adesso possiamo aggiungere il colore. In questo caso io ho fatto tutto dello stesso colore ottenendo tante cialde azzurre... Consiglio di dividere l'impasto in porzioni più piccole e usare coloranti alimentari diversi o mischiati tra di loro per avere più varietà di colore. Nel caso in cui porzionate i colori vi consiglio di aggiungere poche gocce di colorante alla volta fino ad ottenere la gradazione che preferite, tenendo conto che asciugando il colore schiarirà.

Nel mio caso ho deciso di aggiungere un cucchiaino da caffè di colorante alimentare azzurro a tutto l'impasto. Con questa mia scelta ho ottenuto una pappetta troppo liquida, quindi ho aggiunto ancora un cucchiaino di amido di mais per asciugare un po' il tutto.
Quando mescolando noteremo che l'impasto è semi solido e che lascia un nastro consistente è pronto e possiamo metterlo negli stampini.

Io ho usato lo stampino della lidl per i biscotti di natale.... con le dosi che vi ho dato queste sono le cialdine che sono riuscita a riempire... usando cialdine più piccole e più colori in una volta sola potete creare una bella tavolozza.


Il tempo di asciugatura varia a seconda di tanti fattori come la temperatura, il clima più secco o umido o a seconda di quanto avete lasciato liquido l'impasto. I miei ci hanno messo un giorno intero.

Questo è il risultato


Ma ora proviamo il nostro colore!!
Come vi sembra?

SCRAPZIONARIO: P COME PIGMENTI

Ciao Scrappers!! Oggi parliamo di Pigmenti.
 I pigmenti coloranti sono la materia prima indispensabile per la realizzazione dei colori.

Si presentano come polveri colorate insolubili in acqua, quindi  per poterli utilizzare si mescolano con un prodotto che ha la funzione di legante altrimenti non sarebbe possibile utilizzarli su alcuna superficie.
A seconda della colorazione che si desidera ottenere si disperde il pigmento in un legante diverso, ottenendo un impasto che può essere regolato di densita e saturazione secondo i propri gusti.
I pigmenti possono essere classificati in
- Naturali, quando la molecola di pigmento è estratta da un minerale, da una pianta o da una sorgente animale presente in natura.
- Sintetici, nel caso in cui la molecola viene assemblata e anche significativamente modificata mediante un processo chimico industriale.

A loro volta queste classificazioni possono essere divise in
- Organico: quando il pigmento è una molecola costituita da atomi di Carbonio in combinazione con atomi di Idrogeno, Azoto ed Ossigeno.
- Inorganici quando il pigmento è un minerale, di solito un ossido o un solfuro di uno o più metalli, o di metalli di transizione.

Le caratteriste tecniche del pigmento sono definite da un insieme di parametri:
- colore: esprimibile tecnicamente in termini di tinta, chiarezza e saturazione
- intensità del colore: esprime la facilità con cui un pigmento mantiene il suo colore quando è miscelato ad un altro pigmento- resistenza al calore: non è un parametro importante per pigmenti usati in campo artistico
- capacità di un pigmento di resistere alla luce
- stabilità al tempo:  la resistenza agli agenti atmosferici
- solubilità: un pigmento deve essere insolubile nel mezzo disperdente; questa proprietà va mantenuta anche quando il pigmento è asciugato
- opacità o potere coprente: capacità di oscurare la superficie di applicazione
- stabilità chimica: il pigmento non deve reagire con altre sostanze, es. vernici o additivi.
 
Oggi non vi dirà molto il contenuto di questo scrapzionario... ma presto capirete perchè ve ne ho voluto parlare....

SCRAPZIONARIO: C COME CARTA

Buongiorno creative!!
oggi voglio iniziare a parlare di un argomento molto caro
a noi Scrappers: la carta!

E' un argomento vastissimo, quindi inizierò dall'abc!!

Innanzitutto un po' di storia: l'origine della parola carta è incerto, 
infatti la parola ha una radice diversa a seconda della zona, in greco si chiama
charássō, in latino charta, mentre si dice paper in inglese, papel spagnolo il che fa propendere
che l'origine derivi da papiro, la pianta tipica dell'Egitto e con la quale
in effetti si realizza una forma di carta molto resistente e duratura.

La carta che usiamo noi oggi, invece, deriva dalla corteccia, e questo metodo di fabbricazione nasce 
in Cina: la prima traccia risale al 105 a.C. mentre da noi in Europa arriva solo 
nel XII secolo. Importata da Damasco attraverso Costantinopoli (l'odierna Istanbul), o dall'Africa attraverso la Sicilia. 

Ma come nasce la carta? Attraverso 5 passaggi:
  1. Preparazione delle fibre: spappolamento
  2. Sbiancamento
  3. Formazione del foglio e pressatura
  4. Trattamenti superficiali vari
  5. Essiccamento
La carta viene generalmente venduta in risme, composte da 500 fogli,
il rapporto tra il peso della carta e la sua superficie si definisce "grammatura".
La carta, a seconda della grammatura, si classifica generalmente in:

  • Carta (10÷150 g/m² con spessore 0,03÷0,3 mm),
  • Cartoncino (150÷450 g/m² con spessore maggiore di 0,3 mm)
  • Cartone (450÷1.200 g/m² spesso fino a 2 mm).
Oggi, partiamo con la carta da acquerello, che è una carta
molto particolare che si usa principalmente per colorare con gli acquerelli,
ma anche con tutte quelle tecniche che prevedono l'utilizzo di acqua per
diluire o sfumare il colore.
La carta da acquerello è caratterizzata per avere, nella sua composizione,
una percentuale variabile di cotone, la migliore in assoluto contiene il 100% di coton puro,
 in quanto la fibra lunga di questo vegetale non si modifica 
a contatto con l'acqua. 
La carta può essere pressata a caldo,
 non pressata, pressata a freddo.
 La carta pressata a freddo risulta semi-ruvida e ottimale 
per la realizzazione dell'acquerello; ciò non toglie che possano 
essere usati anche altri tipi di carta per ottenere interessanti effetti. 
La grammatura della carta risulta ottimale quando è superiore ai 200 gr/mq.