Amiche Scrappers

lunedì 12 novembre 2018

Mini album...sperimentando e giocando!


Ciao, per questo mio appuntamento sul blog voglio mostrarvi un progetto a cui tengo molto. Ci tengo perchè per me è fondamentale l'uso del colore e poi perchè attraverso le foto racconta una parte molto importante per me che è il teatro. Capite bene dunque che non poteva che essere speciale. 

Bene... ora mettetevi comode perchè il post è lungo e anche abbastanza articolato.

Materiale utilizzato:
- carta da stampante laser da 100 gr
- 4 bazzil bianchi.. 
- colori acrilici, rullo, Gel Press e/o Gelli plate e timbi di varia natura.

Cominciamo. Mi preparo intanto le mie personali patterned cercando di stabilire quali colori utilizzare in base alle mie foto e che serviranno a decorare il mio album.


Ne ho preparate un bel po' utilizzando la carta da stampante, i vari plate e i colori acrilici.

Con i bazzil ho preparato invece la struttura.

Copertina - un unico bazzil tagliato a 10"e 1/2 x 10" e 1/2, cordonato a 5" e 5" e 1/2. 

Struttura Interna - il corpo del mini è composto da tre fascicoli (di 3 pagine ciascuno) che hanno come misura standard 10" x 3" e 1/2. Nella foto che vi mostro vedrete misure diverse (di lato, nlla parte inferiore)rappresentano alcuni inserti che diventeranno taschine o alette, regolatevi quindi di conseguenza se volete utilizzare inserti di questo tipo. Ovviamente ho cordonato sul lato lungo a 5".



Il risultato che dovete ottenere è quello che vi mostro, cioè tre fascicoletti che comporranno in verticale il vostro mini album e la copertina che li racchiuderà. Sulla copertina ho preferito farvi cordonare dandovi un dorsino di mezzo pollice, in questo modo il vostro mini album non si aprirà a ventaglio quando andrete ad inserire foto e/o abbellimenti vari.


Decorazione interna - in questa fase ho preso tutti i miei fogli patterned e le foto, li ho combinati insieme e ho cominciato a rivestire le mie pagine bianche. Nelle foto che vi mostrerò al termine vedrete come questo passaggio per me sia stato fondamentale.

Copertina - un passaggio a parte volevo dedicarlo alla copertina che ho provveduto a rivestire con una patterned sulle tonalità del giallo.


Una volta rivestita ho deciso di plastificarla con un film trasparente adesivo, per intenderci quelli utilizzati per i libri scolastici.


In questo modo ho potuto dare un pochino più di consistenza e soprattutto proteggo la mia carta patterned. Ho rivestito solo l'esterno.

Rilegatura - semplice direi. Per ogni fascicoletto praticate due fori, io li ho fatti a 1" di distanza partendo dall'alto e poi dal basso del fascicoletto.


Ho poi forato il dorso della copertina e ho cucito con del filo da ricamo del colore che si avviciniva alle tonalità del blu presenti in copertina.


Ecco tutto. una struttura davvero interessante che potrete utilizzare per le vostre foto magari scattate con la Instax. Ora con una carrellata di foto vi mostro il mio risultato finale.








Alcune considerazioni... so bene che l'utilizzo di foto così diverse non sempre è consigliato.... ma volevo mostrarvi come la struttura possa essere utilizzata anche con foto che non sono della dimensione della pagina che stiamo creando. Occorre solo attenzione nella composizione della pagina stessa.

Avete capito per quale motivo per me era così importante assemblare contemporaneamente la carte e le foto? Ogni pagina nel suo insieme deve risultare armoniosa e quando si usano patterned di nostra creazione occorre verificare l'insieme dei colori all'interno della pagina e l'andamento per tutto l'album. Io ho utilizzato colori molto accesi ma nulla vieta di utilizzare ovviamente tonalità più delicate. Per questo motivo non applicato le decorazioni che siamo abituate ad utilizzare. Il layering l'ho composto con i colori.

Qui vi lascio il link del video per poterlo sfogliare con me "Mini album - giochiamo con i colori"

Spero che questo mio progetto possa esservi di spunto per i vostri racconti.... e grazie per aver letto fino a qui!!!! Alla prossima!

Elena C.

martedì 6 novembre 2018

ISPIRAZIONE DEL MESE: PICCOLI MOSTRI CRESCONO


Ciao Scrappers!
Benvenuti al consueto appuntamento dell'Ispirazione del mese.

Per novembre il tema è abbastanza semplice:

"Piccoli mostri crescono"
ma è importante che sia rispettato anche un vincolo:
"usare materiale riciclato".
Quindi aprite cassetti, svuotate scatole, barattoli... insomma cercate qualcosa da riciclare che possa andar bene per il vostro progetto.

Gli sponsor che premieranno questo mese sono:
GLIMPS per la vincitrice
estratta a sorte con metodo random;

MIRTILLAMENTE CRAFT SHOP per la vincitrice scelta, con votazione a maggioranza, dal DT.

Per partecipare dovete inserire il link diretto del vostro progetto  tramite inlinkz che trovate in fondo a sx ai piedi di questo post;
inoltre vi ricordo che potete partecipare con più progetti: i progetti devono essere inediti, ma con lo stesso progetto potete concorrere a più challenge.

Per partecipare avete tempo fino alle 23:59 del 30 novembre!

Ecco come il DT ha interpretato il tema di questo mese:

FRANCESCA
ha realizzato una spettrale Gift bag decorata con strisce di jeans 'ingessate'. 

CLAUDIA
ha realizzato delle scatoline tetrabrick contenenti i dolcetti per i bimbi che hanno suonato alla sua porta. Ha riciclato i rotoli della carta igienica e per alcune decorazioni homa utilizzato il foglio di presentazione di un pad di carte a tema Halloween

ELENA U.
ha realizzato delle tag mostruose, riciclando i timbri "Little cat agenda" di Mama Elephant. Con la tecnica del masking ha fatto in modo di non timbrare delle parti e sovrapponendo più timbri ha ottenuto dei simpatici mostriciattoli a cui ha disegnato a mano bocca e occhi.

SILVIA 
ha realizzato una lanterna spettrale scaricando e ritagliando la sagoma di un cut file free. Ha riciclato un cartoncino di scuola del figlio e per rendere la lanterna più tetra ha aggiunto un cerchietto comprato in occasione di Halloween e della garza acquistata precedentemente per medicare sempre il figlio.


ELENA C. 
ha realizzato una bacheca con tre scatole da fiammiferi lunghi. Incastrate tra loro offrono molteplici utilizzi. Ha usato carta Graphic 45 e sbrilluccichini dati dai Brilly Gel di Tommy Art. 

VERONICA
ha realizzato una scatola porta bottoni,  riciclando la stessa scatolina che ha decorato con il Baby Frankestain Glimps a cui ha dato gli occhi di bottone.

 MARIA
ha realizzato una cornice alterata che immortala il figlio nel giorno di Halloween. Ha riciclato una cornice a cui si era rotto il vetro, del cartone pressato per riprodurre i mattoncini; ritagli di vellum per riprodurre i fantasmini e ritagli di cartoncino bianco su ha timbrato i pipistrelli, disegnato il ragno  e  fustellato l'effetto vetro rotto, trasformato per l'occorrenza in ragnatela.


Per quanto riguarda l'ispirazione del
mese di ottobre, sappiamo di avervi messe a dura prova e ci dispiace che a partecipare siete state in poche, ma due vincitrici ci sono lo stessooo.

I progetti che hanno vinto sono quelli di 


Deborah che riceverà il premio da VILLAGGIO DEL SOGNO e di Nadia che, per aver avuto più voti dal DT, riceverà il premio da EVOLUZIONE PARTY.
Inviateci entrambe un'email a scrappiamoinsieme@gmail.com entro 5 giorni per riscattare il vostro premio.

Buona creatività a tutte.




lunedì 5 novembre 2018

Album di foto o foto per album?


Eccomi al secondo appuntamento con voi in questa rubrica, in cui voglio affrontare un aspetto dello scrapbooking che mi sta particolarmente a cuore: la progettazione di un album.

Salvo rarissime eccezioni, ai corsi e ai meeting scrap ai quali partecipiamo ci viene proposto un progetto che l’insegnante di turno ci invita a copiare. Abbiamo la libertà di scegliere carte e abbellimenti diversi, ma sostanzialmente ce ne andiamo alla fine della giornata ognuna col nostro album che altro non è che un replicante più o meno simile a quello che ci è stato mostrato come modello. A volte si adatta a foto nostre, allora lo finiamo, altre volte no e giacerà abbandonato incompleto in un sacchetto per mesi o anni.
D’altro canto nei vari gruppi tematici in facebook è molto più facile che davanti a un bell’album venga chiesto “c’è un tutorial?” piuttosto che “mi insegnate come si crea un album?”

Vorrei descrivervi il percorso che seguo io, partendo non da una struttura ma dalle foto, elencando i passaggi in sequenza.

1. SCELTA DELLE FOTO
Lo dico subito, occorre essere spietati nella selezione. Il digitale ci permette di scattare migliaia di foto durante un viaggio e parecchie decine nell’arco di una giornata che abbiamo il piacere di ricordare, ma se nel pc o in rete possiamo conservarle tutte, di certo non le possiamo tutte stampare e inserire in un album. Il metodo che io trovo più funzionale è quello delle eliminazioni successive. Lasciando intatta la cartella originale, copio le foto da selezionare in una nuova cartella. 
Comincio a cancellare tutte quelle fuori fuoco, quelle chiaramente sbagliate e non facilmente correggibili e quelle in cui le persone. anche una su tutte, sono venute male perché a nessuno fa piacere ritrovarsi su un album con un’espressione che imbruttisce o fa risaltare un difetto.
Tra le foto rimaste, tutte tecnicamente buone, esamino quelle che catturano la stessa inquadratura con poche differenze e, anche in questo caso, più che sceglierne una scarto via via tutte le altre.
Ci sono però foto, soprattutto ritratti, che può far piacere conservare in sequenza anche se sono molto simili tra loro. Per queste serie io scelgo un formato più piccolo rispetto a quello delle altre foto e le incollo in una fisarmonica, o su più tag che verranno ospitate nella stessa taschina, oppure le inserisco in una cornice che simula un negativo, come se fossero fotogrammi successivi.
Elimino poi le foto che mi sembravano imperdibili nel momento dello scatto, ma riviste non sono poi così belle e così significative. Preferisco tenere il primo piano del capitello di una colonna piuttosto che l’intera vista di un palazzo con linee convergenti perché si trova in una piazza molto piccola…
Per ogni foto decido le dimensioni. Non amo molto i minialbum che possono contenere foto 10x15 centimetri come misura massima; amo le foto in formato A5 e anche A4 se sono particolarmente belle e ricche di particolari che rischierebbero di non essere visti.

2. STAMPA DELLE FOTO
A me piace stamparle a casa per vari motivi, ma ci sono situazioni in cui usufruisco dei servizi online. A seconda del tema dell’album può essere preferibile scegliere una carta con determinate caratteristiche e questa non è un’opzione offerta sempre da tutti i siti. Lo stesso vale per le dimensioni non standard.

3. SUDDIVISIONE DELLE FOTO 
Divido le foto stampate in gruppi e sottogruppi, in base alle località visitate, oppure alle singole giornate. Normalmente io uso delle buste o dei fogli piegati per separare i gruppi di foto e ci scrivo o il nome del luogo o la data o qualsiasi cosa caratterizzi il gruppo di foto contenute. Aggiungo ad ogni mucchietto di foto memorabilia e abbellimenti che devono accompagnare quelle immagini.

4. PROVE DI IMPAGINAZIONE
Partendo la primo gruppo di foto e procedendo via via con tutti gli altri, decido quali e quante foto dovranno trovar posto su due pagine affiancate e, a volte mentalmente e a volte tramite uno schizzo, mi faccio l’idea della disposizione delle foto che devono stare insieme.

5. SCELTA DEL FORMATO DELL’ALBUM
Esaurite le operazioni preliminari è arrivato il momento di decidere quale struttura e quale formato avrà l’album. Non è necessario che tutte le pagine abbiano la stessa forma e le stesse dimensioni; è possibile fare scelte differenti in base ai vari “capitoli”. A questo punto tutte le strutture viste o sperimentate possono essere prese in considerazione per creare l’album giusto per conservare le foto di un certo viaggio o di un certo evento. 
Le dimensioni e il numero delle pagine condizionano il tipo di rilegatura, ma è la rilegatura che andrà scelta in funzione dell’album e sono convinta che non siano le foto che vanno sacrificate ad una struttura precostituita.


In questo post dell'anno scorso ho pubblicato alcuni miei album di Natale. Quello del 2015 credo che evidenzi più di qualsiasi altro il risultato del mio percorso. Qui vi riporto la copertina, nel post precedente ci sono tutte le pagine interne, ma sia chiaro, è giusto un esempio, non qualcosa cui ispirarvi, altrimenti finirei col contraddire tutto ciò che ho scritto fino ad ora...





P.S. Può essere che a qualcuno sembri di ricordare di aver già letto qualcosa di simile. Non è una sensazione. Pur avendo scritto in originale questo post, dal momento in cui ho descritto il mio modo di procedere ho ripetuto il percorso già raccontato in un file creato per un gruppo facebook che qui, da regolamento, non posso nominare. Voglio però ringraziare l’amica Tania, amministratrice unica di quel gruppo, che mi aveva autorizzato ad esportare l’intero contenuto di quel file, cosa che non ho fatto, limitandomi solo a stralciarne alcune frasi e solo della prima parte.