Amiche Scrappers

lunedì 25 settembre 2017

Scrapzionario: cos'è lo "Scrapbooking", scopriamolo insieme.

Ciao a tutte!
Oggi per l'appuntamento mensile dedicato al post per Scrappiamo Insieme, ho deciso di dedicarlo ad una specie di approfondimento letterale sulla terminologia legata al nostro hobby preferito che è lo scrapbooking.
Ultimamente noi amministratrici del gruppo ci siamo trovate spesso a dover fare chiarezza su molti commenti e post all'interno del gruppo in cui venivano espresse considerazioni utilizzando in modo errato molti dei termini legati agli aspetti base di questo hobby.
Ci rendiamo conto che non è facile leggere in giro sul web, soprattutto in italiano, delle guide che aiutino a capire cosa sia lo scrapbooking, perché si chiami così e soprattutto quale sia lo scopo di chi lo pratica con entusiasmo e passione ed ecco perché oggi proviamo a farlo noi, io nello specifico con l'ausilio della fidata Federica, in arte Kushi, che vanta un'esperienza decennale in questo campo e che lo conosce e pratica con gran proprietà del mezzo.
 Cercheremo di fare luce su tutti quegli aspetti che soprattutto per le neofite spesso rimangono nell'ombra portando anche chi vorrebbe sapere ad esprimersi in modo errato e a considerare lo scrapbooking come una sorta di grande contenitore di tutto ciò che è realizzato in carta.
 Ecco questo è il primo grande errore da correggere immediatamente!
Lo scrapbooking non ingloba nella maniera più assoluta qualunque lavoro creativo realizzato con la carta, si tratta bensì di un'attività creativa volta alla conservazione dei ricordi, al fissaggio dei momenti più significativi della nostra vita.
La traduzione letterale sarebbe "scrap=ritaglio/avanzo" e "book=libro" da cui "album dei ricordi". 
Pur rientrando nell'attività più generica definita "craft" o "papercrafting" si distingue da questa definizione perchè ha uno scopo ben preciso, ossia quello di alleggerire, decorare, abbellire, enfatizzare, colorare, e chi più ne ha più ne metta i momenti salienti della nostra vita espressi attraverso la forma più diffusa che esista, ossia la fotografia.
Qualunque lavoro creativo si stia realizzando se non è legato ad una fotografia non è scrapbooking. Quindi a malincuore devo annunciarvi che rimangono fuori da questo insieme molti lavori creativi che si realizzano con la carta quali, explosion box, cards o biglietti augurali, non augurali, partecipazioni di nozze, inviti a qualunque tipo di cerimonia, il packaging, lo stamping in tutte le sue forme ed espressioni e spesso anche il mixed media laddove sia un'espressione artistica più che creativa, volta non tanto ad enfatizzare una foto, che a volte manca proprio, quanto una tecnica di decorazione o di colorazione.

Detto ciò passiamo ad elencare tutti i progetti che invece rientrano nella ristrettissima cerchia dei lavori di scrapbooking:
- mini album siano essi realizzati con le forme più sofisticate di rilegatura, o alla maniera più approssimativa possibile, ma ecco un esempio di album rilegato realizzato dalla nostra Luana;

- project life ossia una sorta di vademecum a steps dove la pagina dell'album è una cartellina trasparente divisa in riquadri delle misure più diverse in cui inserire le foto e accanto, sopra, sotto ritagli di carta con espressioni, disegni, numeri che aiutano ad esprimere il significato della foto, vi mostro una pagina di magda mizera, a mio avviso il suo project life è meraviglioso, che sia un'ottima fotografa diciamo che l'aiuta;

- layout o pagine singole, solitamente si usa il classico formato 30x30 ma anche il formato A4 è molto diffuso. Le pagine di scrapbooking, i cosiddetti layouts appunto, a loro volta diventano una sorta di album perché vengono conservati all'interno di buste trasparenti, chiamate page protector, in album ad anelli della misura apposita. Alcuni elementi che li compongono sono la base da cui partire, prima fra tutte la foto, il journaling ossia una breve descrizione delle impressioni, emozioni, ricordi legati alla foto, la data, e il titolo ed ecco una magistrale realizzazione di Federica;


- traveler's notebook ossia una specie di diario che può essere un diario di viaggio da cui prende il nome e quindi essere legato alla forma di viaggio più comunemente diffusa, ossia quella che prevede, meta, valigie, mezzo di trasporto, iter di spostamenti, luoghi da visitare in modo itinerante, oppure più semplicemente come diario di vita, in cui appuntare attraverso una singola foto, un evento della nostra giornata che non deve essere necessariamente molto importante ma semplicemente può avere una speciale valenza per noi, al punto da volerlo fissare ed eccone una mia personale interpretazione;

 La stranezza che mi colpisce in questo hobby risiede forse nel paradosso, dato dal fatto che lo scrapbooking sia nato proprio nel continente che non ha praticamente storia, scoperto nel 1492 quando ormai i giochi erano fatti e solo l'Oceania restava da scoprire, fa riflettere che proprio qui sia nata questa forma creativa che ha poi conquistato il mondo intero.
Pensate che il mondo a quell'epoca, parliamo sempre del 1492, aveva già accumulato una gran fetta di storia, Dante, Leonardo, Lorenzo Il Magnifico, le guerre puniche, le crociate, la nascita del Sacro Romano Impero, giusto per citare quelli che la mia memoria ricorda ... arte e letteratura, storia e geografia, avevano già al loro attivo una gran fetta di elementi meritevoli di essere ricordati e forse sta in quello la loro forte necessità di fissare qualunque cosa, creare una testimonianza del loro passaggio di cui sono totalmente privi.

Per quel che concerne i materiali, invece, faccio notare che ai suoi esordi chi esercitava questa attività decorativa utilizzava davvero avanzi di carta, stralci di vecchi giornali, copertine di libri e riviste dell'epoca, insomma non esistevano tutte le ricche collezioni di cui disponiamo ora e quindi non si può dire che esistano da sempre materiali adatti e altri no.
Credo che l'espansione di questa pratica creativa, abbia portato alla fisiologica necessità di utilizzare materiali specifici anche da un punto di vista qualitativo e che soprattutto non rovinassero nel tempo le foto con cui venivano a contatto.
Ecco perché tutti i materiali in carta che oggi i grandi brands stranieri e nazionali scelgono, sono privi di lignina e acidi in generale che, laddove non sarebbero nocivi per altri lavori manuali, in quanto trattasi comunque di componenti naturali presenti nella cellulosa, lo sono se vengono a contatto con le fotografie.
Ecco perchè consigliamo sempre di non lesinare sulla spesa legata alla carta, più che altro perché se non adatta a lavori di scrapbooking, di certo non vi farà venire l'orticaria, ma col tempo potrebbe cuocere le vostre foto e rovinare i vostri lavori oltre che i vostri preziosi ricordi.

Credo di avervi tediato a sufficienza con tutti questi approfondimenti che però spero vi possano aver aperto qualche spiraglio di curiosità sulla storia di questo hobby al punto da voler approfondire ancora di più quello che in questo post abbiamo anche solo accennato.
Non mi resta che salutarvi e darvi l'appuntamento alla prossima volta.
- ciao ciao -

7 commenti:

  1. Grazie, per aver finalmente messo chiarezza...noi "vecchie" la smetteremo di mangiarci le unghie ogni volta che leggiamo post "Fuori luogo"
    Buona settimana

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    1. Grazie Antonella!
      Speriamo che susciti curiosità e spirito di approfondimento!

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  2. post molto interessante , ho sempre pensato che scrapbooking derivasse dall'uso di ritagli e avanzi di carta per realizzare un progetto anche senza foto ( come le cards ) , quindi trovo molto utile il post , grazie per questa bella rubrica :)

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  3. Post perfetto per fare chiarezza, dato che ultimamente davvero Si legge sempre "sono una novellino nello scrap, vorrei fare questa explosion box..." e noi anzianotte giù li a spiegare 😊 mi permetto di fare un piccolo appunto sugli album per LO, che esistono anche post bound - è vero che sono molto più vecchi come concezione e quasi in via d estinzione, ma magari può essere utile indicarlo per chi inizia da poco. 😊

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  4. non sapevo che lo scrapbooking fosse legato solo all'uso delle foto. anch'io dico che faccio scrapbooking quando mi chiedono cos'è fare biglietti e altro con carta e cartoncino. mi sbagliavo.....
    grazie
    marta

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  5. Grazie, spiegazione chiarissima e piacevole da leggere. Molto apprezzata la considerazione sul luogo di nascita dello scrapbooking :) :)

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  6. Un bel post che chiarisce finalmente un po' le cose, mi sento di fare una precisazione, il discorso foto è fondamentale ma a volte non essenziale, io negli album dei miei figli ho fatto layout senza foto magari inserendo una lettera che hanno ricevuto e che volevo venisse ricordata. Per tutto il resto sono in piena sintonia...

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